Per aprire un agriturismo nelle Marche bisogna costruire l’attività intorno a un’azienda agricola che valorizzi le eccellenze regionali — Verdicchio dei Castelli di Jesi, Conero DOCG, ciauscolo IGP, pecorino di Fossa, olio extravergine — in un territorio tra Appennino, colline e Adriatico.
Normativa regionale
Il riferimento principale è la L.R. Marche 21/2011 (“Disposizioni regionali in materia di multifunzionalità dell’azienda agricola e diversificazione in agricoltura”), integrata dal R.R. 8/2012. Per le attività ricettive turistiche connesse va considerata anche la L.R. 7/2022 (Testo Unico Turismo). L’avvio dell’attività si comunica al SUAP del Comune con SCIA.
Requisiti specifici
- Imprenditore agricolo: IAP o Coltivatore Diretto iscritto al Registro Imprese.
- Prevalenza: l’attività agricola deve restare prevalente, misurata sulle ore di lavoro.
- Limite ricettivo: fino a 30 posti letto in camere o appartamenti per azienda.
- Somministrazione pasti: prevalenza di prodotti aziendali o di aziende agricole marchigiane.
- Multifunzionalità: il regolamento riconosce e disciplina fattoria didattica, sociale, ittiturismo.
Iter passo-passo
- Verifica urbanistica e vincoli (Comune, Parco nazionale dei Monti Sibillini, vincoli paesaggistici).
- Iscrizione CCIAA come imprenditore agricolo + INPS gestione agricola.
- Relazione tecnico-agronomica e domanda di iscrizione all’Elenco regionale degli operatori agrituristici.
- SCIA al SUAP comunale con agibilità, conformità impianti, manuale HACCP.
- Adempimenti igienico-sanitari (ASUR) e antincendio (VVF se oltre 25 posti letto).
- Iscrizione INPS gestione agricola per eventuali dipendenti.
- Richiesta del CIN sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo.
Fonti ufficiali
Approfondimenti
Per il quadro nazionale completo — Legge 96/2006, costi tipici, iter generale in 8 passi, errori da evitare e FAQ — consulta la guida nazionale aggiornata 2026 su come aprire un agriturismo.
⚖️ Quadro normativo nazionale (aggiornato 2026)
Oltre alla normativa regionale, in tutta Italia l’attività agrituristica è disciplinata dalla Legge nazionale 96/2006 (“Disciplina dell’agriturismo”). Dal 2024 è inoltre obbligatorio il CIN — Codice Identificativo Nazionale (DM 6 giugno 2024), da richiedere sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo ed esporre in ogni annuncio online. Per la guida completa con costi, requisiti, iter burocratico in 8 passi e domande frequenti consulta la guida nazionale aggiornata 2026.