FlorArte, evento unico nel suo genere, è stato definito un "giardino d'arte" perché qui l'arte si confonde con i fiori e l'uno esalta l'altro .
Una mostra dove i fioristi creano splendide composizioni floreali ispirandosi ciascuno all'opera di un artista: colori, profumi, forme si fondono in un'alchimia speciale dovuta anche al luogo speciale dove la mostra viene allestita, la serra monumentale del Parco Negrotto Cambiaso di Arenzano.
Il 2012 l'esposizione è dedicata al maestro Agenore Fabbri e alla scuola di ceramica di Albisola: sarà collegata alle ceramiche di Eliseo Salino e Angelo Biancini nel Santuario del Bambino di Arenzano.
Quest'anno FlorArte è orfana, perché l'assessore e giornalista Giorgio Sguerso, fondatore dell'evento nel 1999 insieme alla moglie Nalda Mura, ci ha lasciato. La sua eredità culturale non può essere lasciata persa: FlorArte è nata nel 1999 per riportare ad Arenzano le mostre di pittura degli anni del dopoguerra e grazie ad essa e al Circolo di Nastrè nel corso degli anni sono state esposte opere di grandi nomi dell'arte e di giovani autori. Ma i grandi eventi nascono spesso da fortunate coincidenze artistiche. L'idea di abbinare ad ogni opera d'arte una composizione floreale, che ne riporti lo stile, i colori, l'impressione, nasce durante un incontro con Chicco Pastorino, storico esperto di botanica e curatore degli allestimenti di Euroflora: le opere dei fioristi sono un ritratto all'incontrario e, se di solito è l'artista che viene ispirato dalla natura, al contrario a FlorArte la natura si fa arte.
Straordinaria la location di FlorArte: la serra monumentale liberty del Parco Negrotto Cambiaso ad Arenzano, contesto particolarmente suggestivo ed affascinante, di grande importanza storica, architettonica e paesaggistica, che rende unica ed irripetibile l'esposizione artistica, curata quest'anno dall'associazione culturale Kunst&Arte. .
Nel corso degli anni, la manifestazione si è ampliata naturalmente fuori dai confini preziosi della serra verso il parco storico di Villa Negrotto Cambiaso e il paese.
E' divenuta un mezzo per richiamare l'attenzione sulla necessità di promuovere e tutelare il giardino storico e quanto esso rappresenta in tutti i suoi aspetti: natura, arte, storia, ecologia e tutela dell'ambiente, biodiversità, turismo e cultura divengono i temi basilari della manifestazione, ormai estesa a tutto il giardino con la mostra mercato florovivaistica di qualità, con laboratori, spettacoli, concerti a tema, con il percorso dell'arte che penetra anche nel castello e, inarrestabile, giunge al paese, al mare.