La pizzella (cialda dolce cotta in un apposito stampo in ferro con scanalature a “cancello”) diventa protagonista il 14 agosto quando vengono portati in processione i Palmentieri, donativi offerti all' Assunta il giorno della sua esposizione. I palmentieri sono canestri sormontati da una struttura conica dove vengono cucite le pizzelle. Sono portati in trionfo, in una pittoresca sfilata, da donne vestite in costume caramanichese unitamente a conche adorne di grano, mentre gli uomini, anch' essi in costume tipico, sorreggono rami di querce ove sono state cucite le pizzelle. In passato ai rami venivano appesi vari donativi come formaggi e salumi che venivano poi venduti e con il cui ricavato era possibile sostenere le spese per la celebrazione L' origine di questo donativo è da ricercare nel filone degli omaggi, diffusi in vari centri abruzzesi, costituiti da alberelli o rami (spesso di sempreverdi) addobbati con dolci e beni alimentari, offerti ai santi nelle loro festività. Dei “maggi” si ha notizia a Caramanico già nel XVII sec. quando, in occasione delle principali feste religiose, a questi trofei vegetali venivano appese le “galanterie”, biscotti speziati realizzati dalle Clarisse del convento di S. Giovanni Battista. Conche e palmentieri, dopo la pittoresca sfilata, vengono lasciati ai piedi della Vergine come devoto omaggio mentre la venerata statua dell' Assunta viene esposta alla presenza del vescovo subito dopo l' arrivo del corteo nella chiesa di Santa Maria Maggiore.