La mostra sul Bellotto a Conegliano prezzo Palazzo Sarcinelli presenta una quarantina di quadri di Bernardo Bellotto insieme all’opera di altri pittori vedutisti coevi quali il Canaletto, Marieschi, Guardi e Carlevarijs che aiutano ad inquadrare la realtà storica artistica del periodo: il vedutismo profondamente influenzato dagli strumenti ottici dell’epoca come la camera ottica.
Dai quadri esposti alla mostra di Bellotto a Conegliano possiamo comprendere che la vita di Bernardo Bellotto si sviluppò tra Venezia, presso la Scuola dello zio Antonio Canal, detto il Canaletto, la Toscana, il nord Italia e poi gli Stati del centro Europa: Germania, Austria e Polonia.
La mostra su Bellotto a Conegliano presso Palazzo Sarcinelli presenta un compendio di opere pittoriche che trovano la più convincente ascendenza storico-artistica nella produzione del Canaletto, patrimonio già acquisito dalle principali corti europee.
La mostra su Bellotto a Palazzo Sarcinelli a Conegliano stabilisce una continuazione ideale con quella terminata nel giugno 2010 dedicata a Giovanni Cima da Conegliano.
La mostra del Cima a Conegliano Veneto riscosse un tal successo da registrare oltre 100.000 presenze nei musei della sua apertura, tanto da portare la città del Prosecco a far parte a pieno titolo di quelle città d’arte del trevigiano assieme a Treviso e Castelfranco Veneto meglio organizzate in termini di esposizioni artistiche in questi ultimi anni.
La mostra Manciù, l'Ultimo Imperatore a Treviso presso Ca' dei Carraresi ne è la prosecuzione logica.
La mostra su Bellotto a Conegliano è il frutto della sinergia di varie collaborazioni tra Enti: Confcommercio, Unascom e PromoTreviso e dall’altra parte quelle istituzioni che custodiscono i quadri di Bernardo Bellotto come la Castle Howard Estate di York (UK), la Pinacoteca di Brera di Milano, la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli di Milano, l’Accademia Carrara di Bergamo, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna e il Royal Castle di Varsavia.