Puntuale come ogni anno torna la Sagra delle Ciliegie, la festa paesana più antica, conosciuta e frequentata delle colline pisane. Da oltre mezzo secolo infatti ( esattamente dal 1957), Lari rende omaggio a questo tradizionale appuntamento aggiungendo di anno in anno originali novità. Un'ottima opportunità per promuovere il territorio e per risvegliare, in un contesto di straordinaria bellezza, l'animo contadino che ha permesso di preservare intatta fino ad oggi una tradizione di festa e di folclore che di anno in anno si propone con successo grazie alla passione, alla dedizione e al lavoro di tutti i larigiani. Ma anche un momento per riflettere sull'agricoltura di qualità, contribuendo a rafforzare un'esperienza determinante, come quella promossa in seno all'Associazione nazionale " Città delle Ciliegie" della quale il comune di Lari è socio fondatore, per un settore a rischio come quello cerasicolo oggetto di attività di ricerca, sviluppo e salvaguardia delle specie autoctone. E allora...tutti in piazza per festeggiare la storica Sagra e riscoprire il castello mediceo dell'antico borgo che, a seguito di un recente intervento di restaurazione, ha ritrovato l'antico spendore. ( info e programma saranno reperibili non appena disponibili sul sito www.comune.lari.pi.it) PROGRAMMA Sabato 24 MAGGIO 15.00 Apertura Mercato delle Ciliegie e Agrilari 16.30 Inaugurazione ufficiale della Sagra 17.00 Mostra di pittura SPEZIALI espone Tiziano Lucchesi Castello dei Vicari 19.30 Apertura stand gastronomico 21.30 Spettacolo Musicale Supersonica Mercato delle Ciliegie in notturna Domenica 25 11.00 Apertura Mercato delle Ciliegie e Agrilari 12.30 Apertura stand gastronomico 17.00 Spettacolo "Le stagioni del Ciliegio" 18.00 Premiazione migliore stand 19.30 Apertura stand gastronomico 21.30 Spettacolo Musicale Fabiano e i Rogers Mercato delle Ciliegie in notturna Sabato 31 15.00 Apertura Mercato delle Ciliegie e Agrilari 16.00 " Il cavallo e la civiltà contadina" in Piazza XX Settembre 19.30 apertura stand gastronomico 21.30 Spettacolo musicale Samantha Sax Mercato delle Ciliegie in notturna Domenica 1 GIUGNO 10.30 - 12.00 marcia dei bambini della Scuola Primaria di Lari per la "giornata mondiale della fame nel Mondo" 11.00 Apertura Mercato delle Ciliegie e Agrilari Dalle ore 11.00 " Il cavallo e la civiltà contadina" in Piazza XX Settembre 12.30 Apertura stand gastronomico 17.00 spettacolo "Le stagioni del Ciliegio" 18.00 Premiazione CILIEGIA D'ORO 19.30 Apertura stand gastronomico 21.30 Spettacolo musicale Manuela Ross Mercato delle Ciliegie in notturna Lunedì 2 11.00 Apertura Mercato delle Ciliegie e Agrilari Dalle ore 11.00 " Il cavallo e la civiltà contadina" in Piazza XX Settembre 12.30 Apertura stand gastronomico 19.30 Apertura stand gastronomico 21.30: spettacolo "Le stagioni del Ciliegio" Mercato delle Ciliegie in notturna Cenni storici sulla Sagra Nata per ripristinare e promuovere la fiera dei prodotti agricoli, pur con le difficoltà ed i cambiamenti che si sono avvicendati nel corso degli anni, non ha mai perso il suo antico sapore. Dopo aver attraversato una fase critica nella quale la sagra, anche per la sfiducia dei coltivatori che quasi sempre vedevano andare in fumo il frutto delle loro fatiche, rappresentava un evento prettamente folkloristico, dalla fine degli anni novanta ad oggi, attraverso numerose iniziative si è cercato di riportare, con successo, l'attenzione sulla valorizzazione della ciliegia e degli altri prodotti agricoli. Tratto da 'Guida e cenni storici' di Giuliano Meini (....)I componenti del Consiglio della 1^ edizione,che ebbe luogo il 19 maggio 1957,furono: Gesi Alamanno, Presidente; Badalassi Guido, Segretario; Citi Ottorino, Consigliere; La Bruna Edgardo, Consigliere;Pasqualetti Angelo, Consigliere;Merlini Rino, Consigliere;Zalum Giovanni, Consigliere. (...) Questo consiglio ripristinò l'antica usanza di far fiera di merci e prodotti agricoli nel mese di maggio o all'inizio del mese di giugno:ma la data, infatti, è sempre stata dipendente dalla maturazione del frutto. In quegli anni, poi, esisteva ancora, sebbene in tono dimesso, il mercato della frutta in piazza XX Settembre, o piazza «dei polli» come si suole chiamarla a Lari, per cui con la "Sagra delle Ciliegie" si intendeva anche rinvigorire l'interesse commerciale della frutta prodotta nel nostro comune, che purtroppo stava scemando,facendo perdere nel contempo un punto preciso di riferimento economico. Questa Sagra fu voluta, dunque, perché fosse una festa paesana e, al tempo stesso, una ricompensa per il lavoro degli agricoltori. Certamente aveva la sua ragion d'essere, perché negli anni cinquanta la realtà economica di Lari poggiava ancora su una base prettamente agricola. ....la Sagra è ancora viva, soprattutto nel cuore dei larigiani, che la sentono e la vogliono ogni qual volta i ciliegi perdono i fiori e si caricano di rossi e succosi frutti. Ed anche noi pensiamo, che questa festa campestre abbia la sua ragion d'essere; naturalmente, con le opportune innovazioni al passo con i tempi, ma pur sempre fedele ad un cliché, che, tutto sommato, ha sempre dato buoni risultati. Il programma, infatti, sia che si svolga in un giorno, due giorni o, addirittura, in due settimane.......è grosso modo questo: " i produttori espongono in appositi stands allestiti dagli organizzatori i prodotti della loro terra e con questi partecipano alla gara per l'assegnazione della "ciliegia d'oro". Certamente, colgono anche l'occasione per vendere e reclamizzare le loro ciliege; una parte di queste viene anche regalata ai numerosi visitatori presenti: il tutto, poi, viene arricchito da alcune manifestazioni collaterali, che talvolta hanno reso più originale e attraente la sagra stessa ". In tutti questi anni abbiamo visto mostre di pittura e concorsi di pittura estemporanea; concorsi di voci nuove e l'esibizione dei più famosi artisti del momento in campo nazionale; l'organizzazione di una delle primissime manifestazioni podistiche a carattere non competitivo e, addirittura, una caccia al tesoro automobilistica guidata via etere, attraverso le autoradio. Recentemente c'è stata, ed è tutt'ora in auge, la disputa del palio dei rioni con l'allestimento di carri allegorici,arricchiti da balletti, scenografie e musiche da far invidia ai corsi mascherati di carnevale più famosi. Accanto a tutto questo, abbiamo avuto anche mostre di artigianato e prodotti tipici locali, nonché qualificate esposizioni di attrezzature per l'agricoltura. Un ottimo spettacolo di arte varia conclude sempre questa bellissima sagra. Negli anni migliori sono stati venduti in un solo giorno fino a trenta quintali di ciliege e l'affluenza è stata valutata intorno alle cinquemila persone e forse anche di più, tanto che le automobili in sosta dei visitatori hanno creato talvolta una fila lunga quasi fino a Perignano, a una distanza cioè di quasi cinque chilometri dal paese di Lari. La sagra delle ciliege ha luogo o l'ultima domenica di maggio o la prima domenica di giugno ed é una di quelle feste campestri alla quale vale la pena partecipare, perché ancora ha il sapore antico e genuino delle cose semplici di una volta... Tratto da "La coltura del ciliegio nella provincia di Pisa" edito dalla Amministrazione Provinciale di Pisa: (...) Un discorso a parte merita il comune di Lari che da sempre è stato il polo principale della produzione cerasicola dell'area, tanto è vero che il prodotto locale veniva e viene ancora oggi identificato sui mercati come "Ciliegia di Lari". Lari nonostante abbia risentito anch'esso in modo considerevole dell'abbandono delle campagne e dell'attività agricola, rimane ancora oggi il polo produttivo principale con alcune aziende coltivatrici dirette professionali ed un numero di realtà produttive "part-time" (occupati di altri settori o, in maggior misura pensionati) che svolgono l'attività agricola a scopi di integrazione di reddito, di autoconsumo o con finalità hobbistiche con sfondo anche "culturale". Una tipologia di azienda, quest'ultima, che ha avuto un forte incremento in quest'ultimo periodo. E' da sottolineare come la passione per il ciliegio sia molto radicata nella popolazione larigiana. Tale passione è tenuta in vita anche attraverso l'impegno dell' Amministrazione Comunale e dall'associazione Vivi-Lari che continuando a riproporre ogni anno la Sagra della ciliegia, ha fatto si che tale tradizione non venisse perduta. Alcuni anni fa è stato costituito inoltre il Comitato per la tutela e la valorizzazione della ciliegia di Lari, che sta contribuendo in modo significativo alla salvaguardia della tradizione ed al rilancio della coltivazione del ciliegio, attraverso sia la promozione di studi finalizzati alla richiesta della Denominazione di origine protetta (DOP), che la realizzazione di attività sperimentali per la trasformazione del prodotto e di assistenza tecnica per la soluzione dei problemi di carattere tecnico-agronomico. In questo contesto è stato possibile individuare molti produttori che, oltre a contribuire in modo consistente alla produzione delle ciliegie, grazie alla loro passione sono custodi di alcune varietà tipiche larigiane censite da un recente studio realizzato dal CNR col sostegno dell'Arsia, ed il cui elenco è contenuto all'interno del registro del germoplasma regionale ex LR 50/97.