Quest'anno il Programma della Festa di Sant'Antonio da Padova è stato esteso con degli eventi per la valorizzazione dei momenti preparatori e degli elementi caratteristici quali i buoi, i cavalli, il pane, gli addobbi, ecc. oltre ad una gara podistica che si svolgerà in località di Sant'Antonio di Santadi.
Scade il 15 marzo il concorso per l'ideazione grafica di una immagine che sarà utilizzata per la stampa delle magliette da promuovere per il pellegrinaggio 2012.
Un pellegrinaggio lungo 38 Km per accompagnare il Santo custodito nell'antico cocchio trainato da buoi da Arbus a Sant'Antonio di Santadi di Arbus, seguito da una moltitudine di fedeli in processione a piedi e dalle caratteristiche e tradizionali traccas a buoi e a motore.
Il primo evento del programma è quello per la valorizzazione dei buoi e dei cavalli, previsto per le giornate del 21 e 22 Aprile. Queste due giornate sono finalizzate a valorizzare questa profonda tradizione dei carri a buoi ed equestre di Arbus.
Un ringraziamento è obbligatorio per il gruppo dei Carradoris di Arbus, che grazie alla grande passione per questi magnifici animali e la devozione a sant'Antonio, portano avanti questa tradizione millenaria, che conferisce alla festa un carattere identitario unico.
Sono ben 17 i gioghi dei buoi, che ancora oggi vengono utilizzati per la lavorazione dei campi, delle vigne e per il trasporto della legna, e che al momento della loro formazione vengono associati dei nomi curiosi che realizzano delle frasi in sardo di senso compiuto, come per es. "Chi ddu provas ti praxit", "Amorosu e fatu beni", "Curregidì ca ses sennori", "Portadì beni ca diventas sennori", "Immù ddu creu ca ses giustu", "Mancai non bollas pensai", "S'amori non timas", "De chi ddu provas la ca ti praxit", "Portadì beni ca est mellus po tui".
Quello che si propone è un fine settimana da trascorrere nell'agro di Arbus, per partecipare ad una tradizione millenaria di cavalli e di carri a buoi, alle attività di ferratura, alle dimostrazioni di monta sarda e alle tecniche di addestramento dei cavalli al tondino. Nelle giornate della Festa, i buoi bardati di tutto punto, la onorano con la loro sontuosità e grazia. In queste due giornate potremmo ammirare la stessa grazia nello svolgere le attività a cui sono chiamati tutto l'anno, e a rispondere con prontezza a tutti i comandi del loro conduttore, impartiti rigorosamente in sardo. E' anche possibile prendere visione del video appositamente realizzato inerente la lavorazione di una vigna con un giogo di buoi. Durante le due giornate sarà anche possibile assistere alla realizzazione de is odriagus, della lavorazione di una ruota di un carro e de su jari, della conciatura delle pelli, ed i visitatori potranno anche godere di passeggiate sui carri a buoi negli splendidi paesaggi e nella natura incontaminata dell'agro di Arbus. La preparazione del formaggio sarà un'altro dei momenti rappresentativi di uno degli aspetti fondamentali dell'economia arburese.