Il nome Pernia affonda le radici nel greco antico e significa "granaio": un'identità che racconta secoli di lavoro agricolo sui terrazzamenti collinari di Tortora, nel cuore del Parco del Pollino. Qui, dove i buoi aravano la terra e le donne sgranavam le spighe sull'aia — ancora visibile all'esterno della struttura — si coltivavano grano, avena, orzo e granturco, produzioni contenute ma di qualità genuina. Il ristorante dell'agriturismo nasce proprio da questa storia, portando in tavola i prodotti della tenuta che si estende per circa sei ettari tra i declivi che dalla Vallina scendono verso il vallone della Castagnara. Mangiare qui significa sedersi in un luogo dove il cibo ha radici concrete, visibili nel paesaggio circostante. La Calabria del Pollino, con la sua natura ancora intatta e la sua tradizione contadina, entra direttamente nel piatto attraverso ingredienti coltivati sulla stessa terra che si osserva dalla finestra.