Immerso nel cuore del Montefeltro, questo angolo di Appennino marchigiano-romagnolo conserva il fascino di una terra plasmata dai Malatesta e dai Montefeltro, le due grandi dinastie che si contesero questi colli tra Medioevo e Rinascimento. A pochi chilometri sorge San Leo, la cui Fortezza trecentesca — poi trasformata in carcere di Stato e celebre per aver ospitato il misterioso Cagliostro nel Settecento — domina una rupe calcarea visibile a grande distanza ed è considerata uno dei castelli più imponenti dell'Italia centrale. Le tavole locali riflettono la tradizione agropastorale del Montefeltro, con formaggi di fossa e salumi che seguono ricette tramandate nei borghi della vallata.