Incastonata nel Val di Noto, questa area del Siracusano custodisce uno dei patrimoni barocchi più celebrati al mondo, proclamato dall'UNESCO nel 2002. Il territorio si distingue per la produzione del Carrubo, coltura millenaria ancora viva nella piana iblea, e per i vigneti che danno vita al Nero d'Avola, vitigno autoctono siciliano per eccellenza. A pochi chilometri sorge Noto, la "capitale" del barocco siciliano, con la sua Cattedrale di San Nicolò e il corso monumentale che la rendono una delle mete architettoniche più visitate dell'intera isola. Le cave iblee, solcate da torrenti stagionali e antiche necropoli rupestri, completano un quadro territoriale di straordinaria densità storica.