La Strada del Vino dell'Alto Adige

Trentino-Alto-Adige Itinerari

La Strada del Vino dell'Alto Adige (Südtiroler Weinstraße) corre per una settantina di chilometri da Bolzano verso sud, lungo il versante soleggiato dell'Oltradige e della Bassa Atesina. Segnalata dal 1964, è tra le più antiche strade del vino d'Italia e attraversa i paesi dove nascono la Schiava del Lago di Caldaro, il Pinot bianco dell'Oltradige e il Gewürztraminer, il vitigno aromatico che prende nome da Termeno. Sette tappe tra vigneti terrazzati, laghi balneabili, castelli medievali e borghi con i portici, in una delle zone più calde e assolate dell'arco alpino.

Tipologia
Enogastronomico e borghi
Percorso
~70 km da Bolzano a Magrè
Mezzo
Auto, con tratti a piedi e in bici
Stagioni
Primavera · estate · settembre · ottobre

Tappa 1 — Bolzano

Il capoluogo bilingue dell'Alto Adige, a 262 metri, sorge alla confluenza dei fiumi Isarco e Talvera ed è il punto di partenza della strada. Il centro medievale ruota attorno a Piazza delle Erbe, con il mercato di frutta e verdura aperto ogni giorno, e ai portici lunghi e stretti di via dei Portici. Al Museo Archeologico è conservato Ötzi, la mummia del Similaun vecchia di oltre 5.000 anni. Sulle colline che chiudono la conca crescono le uve della Santa Maddalena (St. Magdalener), Schiava e Lagrein: i due rossi storici della città.

Da non perdere Ötzi al Museo Archeologico, il mercato di Piazza delle Erbe, un calice di Santa Maddalena nei masi sulle colline sopra la città.

Tappa 2 — Appiano sulla Strada del Vino

Pochi chilometri a sud-ovest si entra nell'Oltradige e nel comune diffuso di Appiano (Eppan), formato dai paesi di San Michele, San Paolo e Cornaiano. È una delle zone con la maggiore densità di castelli e residenze nobiliari dell'arco alpino, gli "Ansitze" dalle facciate a bovindo dello stile Überetscher. Sopra i vigneti dominano Castel d'Appiano (Hocheppan), con una cappella dagli affreschi romanici, e le rovine di Castel Boymont. Ai piedi del monte, i laghi di Monticolo sono balneabili e circondati da bosco. Qui il vitigno di casa è il Pinot bianco (Weissburgunder).

Da non perdere Gli affreschi romanici della cappella di Castel d'Appiano, i laghi di Monticolo, un Pinot bianco dell'Oltradige.

Tappa 3 — Caldaro sulla Strada del Vino

Caldaro (Kaltern) dà il nome al lago balneabile più caldo delle Alpi, un bacino poco profondo dove d'estate l'acqua supera i 27 gradi. Il paese è il cuore enologico della strada: qui ha sede il Museo provinciale del vino (Südtiroler Weinmuseum), che racconta la viticoltura altoatesina dagli attrezzi storici alle botti. Il vino simbolo è il Lago di Caldaro (Kalterersee), rosso leggero da uva Schiava, da bere fresco. Il centro conserva le case a portico e i bovindi dello stile Überetscher, tra le piazze e le cantine.

Da non perdere Un bagno nel lago di Caldaro, la visita al Museo del vino, una Schiava Kalterersee servita fresca.

Tappa 4 — Termeno sulla Strada del Vino

Termeno (Tramin) è la patria del Gewürztraminer: il vitigno aromatico più celebre dell'Alto Adige porta il nome tedesco del paese, citato per i suoi vini già nel Medioevo e documentato come vino d'altare nel Quattrocento. Sopra l'abitato, la chiesetta di San Giacomo a Kastelaz custodisce un ciclo di affreschi romanici con un bestiario fantastico tra i più antichi dell'arco alpino. Ogni due anni il paese ospita l'Egetmann, corteo di carnevale in maschera dalle radici secolari. Intorno, i vigneti producono il bianco speziato e ramato che ha reso famoso il borgo.

Da non perdere Un Gewürztraminer nel paese che gli dà il nome, gli affreschi di San Giacomo a Kastelaz, i vicoli del centro storico.

Tappa 5 — Cortaccia sulla Strada del Vino

A Cortaccia (Kurtatsch) i vigneti salgono terrazzati dal fondovalle, a poco più di 200 metri, fino a oltre 900 metri di quota: uno dei dislivelli viticoli più ampi d'Europa, che in pochi chilometri passa dai rossi caldi ai bianchi di montagna. Nella fascia bassa e assolata maturano Merlot, Cabernet e Gewürztraminer di corpo; più in alto i bianchi restano freschi e sapidi. Un sentiero del vino attraversa i masi e i pergolati sopra il paese, con viti secolari e ampi panorami sulla valle dell'Adige.

Da non perdere I vigneti terrazzati, una passeggiata sul sentiero del vino tra i masi, i rossi strutturati della fascia bassa.

Tappa 6 — Egna

Egna (Neumarkt) è il borgo mercantile della Bassa Atesina, cresciuto sulla via commerciale del Brennero ed entrato tra "I Borghi più belli d'Italia". La sua identità sono i portici (Laubengang): un lungo camminamento coperto, tra i più caratteristici dell'Alto Adige, scandito da erker sporgenti, insegne in ferro battuto e case affiancate. Sotto le volte si aprono botteghe, caffè e locande, memoria dei fondaci e dei traffici medievali. È la tappa da percorrere a piedi, senza fretta, all'ombra dei portici.

Da non perdere La passeggiata sotto i portici, i bovindi sporgenti sulle facciate, una sosta in una locanda storica del centro.

Tappa 7 — Magrè sulla Strada del Vino

Magrè (Margreid), all'estremità meridionale dell'Alto Adige, chiude il percorso. Nel Vicolo dei Conti cresce la vite più antica datata d'Europa: la marza fu innestata nell'ottobre del 1601 e da oltre quattro secoli si arrampica sulla facciata della residenza Augustin, oggi monumento naturale. Il borgo conserva cortili e portali gotici, fontane e case padronali tra i filari. Poco più a sud il confine linguistico e provinciale cede il passo al Trentino: qui la Strada del Vino altoatesina trova la sua conclusione, tra le viti più vecchie e i paesi più caldi della regione.

Da non perdere La vite del 1601 nel Vicolo dei Conti, i cortili e i portali gotici del borgo, un ultimo calice al confine sud della provincia.

Quando andare e come muoversi

La Strada del Vino si percorre tutto l'anno, ma dà il meglio in tre stagioni: la primavera della fioritura dei meli, l'estate dei bagni nel lago di Caldaro e l'autunno della vendemmia, quando le cantine aprono per le degustazioni e nei masi si celebra il Törggelen con vino nuovo e castagne. Il mezzo naturale è l'auto, ma la valle è servita anche dalla ferrovia del Brennero (stazioni di Ora, Egna-Termeno e Salorno) e dalla ciclabile dell'Adige, pianeggiante e ben segnalata. Molte cantine e masi offrono degustazioni e vendita diretta lungo tutto il tracciato.

Dormire in agriturismo

Lungo la Strada del Vino l'ospitalità rurale è affidata ai masi (Höfe) immersi nei vigneti e nei meleti, molti aderenti al marchio Gallo Rosso. Diverse aziende vendono direttamente il proprio vino, lo speck, le mele e il succo di mela, e servono in tavola i prodotti del territorio. La colazione con pane, marmellate e formaggi del maso è la regola, e le distanze brevi permettono di raggiungere ogni tappa in meno di mezz'ora. Dormire tra i filari, con i castelli dell'Oltradige sullo sfondo, è il modo più coerente per vivere questo itinerario.