Matrimonio in agriturismo: come scegliere la location

Matrimonio in agriturismo: come scegliere la location

C’è un momento, alla fine di un matrimonio, in cui la festa finisce perché qualcuno deve guidare. È l’ora in cui si contano le chiavi della macchina e si decide chi ha bevuto troppo. In un agriturismo quel momento spesso non arriva: gli invitati salgono in camera.

È la differenza più concreta fra una sala per ricevimenti e un’azienda agricola che ospita matrimoni, e non ha niente a che vedere con l’atmosfera. Nell’elenco che pubblichiamo, 128 strutture su 217 hanno almeno venti posti letto, trentanove ne hanno più di quaranta. La media è venticinque.

Cosa cambia davvero rispetto a una sala

Tre cose, in ordine di peso.

Gli invitati dormono sul posto. Cambia la scaletta della giornata, non solo la logistica. Se nessuno deve mettersi in strada alle due di notte, il ricevimento può allungarsi, e la mattina dopo c’è la colazione tutti insieme. Molte coppie scelgono l’agriturismo per questo e scoprono il resto dopo.

La cucina è interna. In un’azienda agricola il menù lo prepara chi gestisce la struttura, spesso con quello che produce. Non c’è un catering esterno da ingaggiare e da coordinare, e questo di solito si sente sul preventivo a coperto. Va detto che non tutte le strutture lavorano allo stesso modo: alcune accettano il catering di fiducia degli sposi, altre no. È una delle prime domande da fare.

Gli spazi all’aperto sono il luogo, non la decorazione. Un’aia, un pergolato, un filare: non serve costruire uno scenario perché c’è già. Il rovescio della medaglia è la stagione. Da maggio a settembre si mangia fuori quasi ovunque; negli altri mesi bisogna verificare che ci sia una sala coperta abbastanza grande, e non darlo per scontato.

La cerimonia si può celebrare in agriturismo?

Qui la risposta dipende dal tipo di rito, e conviene essere precisi perché si legge molta confusione.

Il rito simbolico si può celebrare ovunque. Non ha valore legale, lo conduce chi volete voi, e nessuno deve autorizzare niente. È la scelta di chi si sposa civilmente in Comune qualche giorno prima e poi fa la cerimonia vera davanti agli invitati, nel posto dove si festeggia.

Il rito civile con valore legale è un’altra cosa. L’articolo 106 del Codice civile vuole che il matrimonio si celebri pubblicamente davanti all’ufficiale di stato civile, nella casa comunale. I Comuni però possono istituire uno o più separati uffici di stato civile in altri luoghi, secondo l’articolo 3 del DPR 396/2000: serve una delibera del consiglio comunale, trasmessa al Prefetto. Dove quella delibera esiste e riguarda quell’agriturismo, ci si sposa lì con pieno valore legale. Dove non esiste, no.

Tradotto in pratica: non fidatevi di un “sì, si può fare” generico. Chiedete al gestore se la struttura è stata istituita come sede distaccata, e verificate all’ufficio di stato civile del Comune. Sono due telefonate che evitano un problema serio a pochi mesi dalla data.

Quanti invitati, e come capirlo prima di telefonare

La capienza è il dato che decide quasi tutto e, paradossalmente, è quello che si trova meno spesso scritto. Nelle nostre schede, dove il gestore l’ha indicata, la trovate sulla card accanto al nome: si arriva a centocinquanta ospiti nelle strutture più grandi che hanno dichiarato il numero.

Se il dato non c’è, non significa che la struttura sia piccola. Significa che nessuno gliel’ha ancora chiesto di scriverlo. In quel caso conviene partire da un’altra domanda, più utile: quanti coperti serve il ristorante in una sera normale. Da lì si ragiona.

Un consiglio che vale per tutti: chiedete la capienza seduti al chiuso, non quella totale. Il numero grande di solito comprende il giardino, e a novembre il giardino non c’è.

Dove sono

Abbiamo pubblicato le pagine regionali solo dove le strutture sono abbastanza da poter scegliere. Sono dieci regioni, 217 aziende in tutto.

  • Toscana: 47 strutture, 33 con almeno venti posti letto
  • Umbria: 20 strutture, colline simili alla Toscana ma distanze più corte
  • Puglia: 17 strutture, fra masserie e uliveti
  • Lombardia: 16 strutture, la scelta di chi vuole che gli invitati tornino a casa in giornata
  • Sicilia: 14 strutture, stagione lunga da aprile a ottobre
  • Sardegna: 14 strutture, spesso nell’interno ma vicine alla costa
  • Emilia-Romagna: 13 strutture, dove la tavola pesa di più sulla scelta
  • Lazio: 13 strutture, soprattutto nella campagna a nord di Roma
  • Campania: 13 strutture, fra collina interna e costa
  • Marche: 12 strutture, case di campagna a conduzione familiare

Se cercate in una regione che non trovate in elenco, vuol dire che le strutture che ospitano matrimoni ci sono ma sono ancora poche per fare una pagina utile. In quel caso conviene passare dalla ricerca generale.

La nuova sezione

Da oggi Matrimonio in agriturismo è una sezione a sé di Agriturismi.it. Su ogni scheda trovate i dati che servono per fare una lista corta: capienza dove è stata dichiarata, posti letto, spazi all’aperto, possibilità di avere la struttura in esclusiva per la giornata.

I contatti sono diretti. Scrivete al gestore, non a noi: non c’è un intermediario in mezzo e non c’è una commissione sul vostro matrimonio. Le pagine esistono anche in inglese, tedesco, francese, spagnolo, russo, cinese e giapponese, perché una parte di queste richieste arriva da coppie che vengono in Italia apposta.

È una sezione giovane e si vede: su alcune schede mancano ancora la capienza e le foto del ricevimento. Le stiamo chiedendo alle strutture. Se gestite un agriturismo che ospita matrimoni, i campi sono nel pannello, alla voce “Matrimoni ed eventi”.

Domande frequenti

Conviene sposarsi in agriturismo rispetto a una villa?

A parità di invitati di solito costa meno, perché la cucina è interna e non c’è un catering da pagare a parte. Ma il confronto non si fa solo sul prezzo: in una villa si affitta uno scenario, in un’azienda agricola si affitta anche la possibilità di far dormire gli ospiti e di mangiare quello che produce.

Si può avere la struttura solo per noi?

Molte aziende danno l’esclusiva per la giornata: un solo evento alla volta e nessun altro ospite in struttura. Non è automatico e non tutte lo fanno, quindi va chiesto e messo per iscritto insieme alla data.

Quanti invitati ci stanno in un agriturismo?

Dipende molto: si va da una ventina di persone per una festa piccola fino a oltre cento nelle aziende con una sala grande o ampio spazio esterno. Chiedete sempre il numero al coperto, che è quello che conta se piove.

Gli invitati possono dormire lì?

Nella maggior parte dei casi sì, ed è il motivo principale per cui si sceglie questa formula. Nelle strutture del nostro elenco 128 su 217 hanno almeno venti posti letto. Il numero disponibile è indicato su ogni scheda.

Si può celebrare il matrimonio civile in agriturismo?

Solo se il Comune ha istituito quella sede come separato ufficio di stato civile, con delibera del consiglio comunale ai sensi dell’articolo 3 del DPR 396/2000. Il rito simbolico invece si può celebrare ovunque. Verificate sempre con il Comune, non solo con la struttura.

Quando conviene prenotare?

Le aziende più richieste chiudono i sabati di giugno e settembre con largo anticipo. Se avete una data fissa partite presto; se invece siete flessibili, chiedere un venerdì o un giorno infrasettimanale apre molte più porte, spesso a condizioni migliori.