Per aprire un agriturismo in Puglia bisogna costruire l’offerta intorno alla forza agricola della regione — olio extravergine del Salento e del Gargano, vini Primitivo e Negroamaro, taralli, friselle, latticini freschi, pomodori e mandorle — in un contesto tra masserie, trulli e due mari.
Normativa regionale
Il riferimento principale è la L.R. Puglia 42/2013 (“Disciplina dell’agriturismo”), recentemente modificata dalla L.R. 4/2024 (in vigore dal 22 febbraio 2024) che ha aggiornato e modernizzato il quadro normativo regionale. L’avvio dell’attività si comunica al SUAP del Comune con SCIA, previa iscrizione all’Elenco regionale.
Requisiti specifici
- Imprenditore agricolo: IAP o Coltivatore Diretto iscritto al Registro Imprese.
- Prevalenza: l’attività agricola deve restare prevalente, misurata sulle ore di lavoro.
- Limite ricettivo: fino a 30 posti letto in camere o appartamenti per azienda.
- Somministrazione pasti: prevalenza di prodotti aziendali o di aziende agricole pugliesi.
- Masserie agrituristiche: tipologia ricettiva tipica del territorio, disciplinata insieme all’agriturismo tradizionale.
Iter passo-passo
- Verifica urbanistica e vincoli (Comune, vincoli paesaggistici diffusi, Parchi naturali regionali).
- Iscrizione CCIAA come imprenditore agricolo + INPS gestione agricola.
- Relazione tecnico-agronomica e domanda di iscrizione all’Elenco regionale degli operatori agrituristici della Regione Puglia.
- SCIA al SUAP comunale con agibilità, conformità impianti, manuale HACCP.
- Adempimenti igienico-sanitari (ASL) e antincendio (VVF se oltre 25 posti letto).
- Iscrizione INPS gestione agricola per eventuali dipendenti.
- Richiesta del CIN sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo.
Fonti ufficiali
Approfondimenti
Per il quadro nazionale completo — Legge 96/2006, costi tipici, iter generale in 8 passi, errori da evitare e FAQ — consulta la guida nazionale aggiornata 2026 su come aprire un agriturismo.
⚖️ Quadro normativo nazionale (aggiornato 2026)
Oltre alla normativa regionale, in tutta Italia l’attività agrituristica è disciplinata dalla Legge nazionale 96/2006 (“Disciplina dell’agriturismo”). Dal 2024 è inoltre obbligatorio il CIN — Codice Identificativo Nazionale (DM 6 giugno 2024), da richiedere sulla Banca Dati Strutture Ricettive del Ministero del Turismo ed esporre in ogni annuncio online. Per la guida completa con costi, requisiti, iter burocratico in 8 passi e domande frequenti consulta la guida nazionale aggiornata 2026.