Peperoni ripieni di carne al forno

Peperoni ripieni di carne al forno
Peperoni rossi e gialli ripieni di carne, cotti al forno con formaggio fuso e pomodori pelati interi
Peperoni ripieni di carne appena sfornati, con i pomodori pelati sopra e il formaggio fuso

I peperoni ripieni di carne sono un secondo completo della cucina di casa. Il peperone fa da contenitore, il ripieno porta carne, pane e formaggio. Si preparano in circa 25 minuti, poi il forno lavora da solo per una cinquantina. Questa è la versione al forno con mozzarella e pomodori pelati, quella della foto: barchette di peperone rosso e giallo, un ripieno morbido e un pomodoro intero appoggiato sopra, che in cottura si scioglie e tiene umida la carne. Settembre e ottobre sono ancora mesi pieni per farla, perché i peperoni dell’orto si raccolgono fino all’autunno.

Ingredienti per 4 persone

  • 4 peperoni grandi, rossi e gialli (circa 1 kg)
  • 400 g di carne macinata mista, manzo e maiale
  • 60 g di pane raffermo senza crosta (2 fette)
  • 100 ml di latte
  • 1 uovo
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 150 g di mozzarella ben scolata, oppure provola
  • 1 barattolo di pomodori pelati interi (400 g)
  • 1 spicchio d’aglio
  • un ciuffo di prezzemolo e qualche foglia di basilico
  • olio extravergine d’oliva, sale, pepe nero

Come si preparano i peperoni ripieni di carne

  1. Pulire i peperoni. Lavarli, tagliarli a metà nel senso della lunghezza ed eliminare semi e filamenti bianchi. Il picciolo si lascia: aiuta la barchetta a restare intera in cottura. Accendere il forno a 190 °C, statico.
  2. Ammollare il pane. Spezzettarlo nel latte, lasciarlo 5 minuti e poi strizzarlo bene con le mani.
  3. Preparare il ripieno. In una ciotola unire la carne, il pane strizzato, l’uovo, il Parmigiano, l’aglio tritato finissimo, il prezzemolo e il basilico sminuzzati. Salare, pepare e impastare con le mani fino a ottenere un composto morbido e uniforme. Tagliare la mozzarella a cubetti e unirne metà all’impasto.
  4. Riempire le barchette. Distribuire il ripieno nelle 8 metà di peperone, pressandolo bene contro i bordi. Riempirle fino all’orlo, senza formare una cupola alta: in cottura la carne si compatta e rilascia il suo liquido.
  5. Preparare la teglia. Schiacciare metà dei pelati con una forchetta, condirli con un filo d’olio e un pizzico di sale e stenderli sul fondo di una pirofila. Sistemare sopra i peperoni, vicini fra loro. Appoggiare su ogni barchetta un pomodoro pelato intero, o mezzo se è grande, e finire con un filo d’olio.
  6. Cuocere coperti. Coprire la pirofila con un foglio di alluminio e infornare per 30 minuti. Il vapore ammorbidisce il peperone senza seccare la carne.
  7. Finire scoperti. Togliere l’alluminio, distribuire il resto della mozzarella e cuocere altri 20 minuti, finché il peperone è morbido ai bordi e il formaggio è fuso.
  8. Far riposare. Lasciare i peperoni fuori dal forno 10 minuti prima di servirli. Il ripieno si assesta e il sugo sul fondo si addensa.

I trucchi per un ripieno morbido

Il pane ammollato nel latte fa la differenza. Trattiene i succhi della carne durante la cottura, mentre il pangrattato secco li assorbe e rende il ripieno compatto. Anche la scelta del macinato conta: con il solo manzo il ripieno tende ad asciugarsi, la parte di maiale porta il grasso che serve per reggere quasi un’ora di forno.

Il pomodoro sopra non è una decorazione. Protegge la superficie della carne dal calore diretto e, sciogliendosi, la condisce. Per capire se il ripieno è cotto basta tagliarne uno al centro: non deve essere più rosato. Chi ha un termometro da cucina può controllare che il cuore del ripieno arrivi a circa 70 °C.

Quali peperoni scegliere

Servono peperoni grandi e a polpa spessa. Quelli quadrati, a quattro lobi, stanno in piedi da soli e reggono il forno senza afflosciarsi: è la forma del Quadrato d’Asti e del Quadrato di Carmagnola, due varietà storiche del Piemonte. I peperoni a corno, più lunghi e sottili, cuociono prima e rendono meglio in padella.

Anche il colore cambia il risultato. Rossi e gialli sono peperoni arrivati a piena maturazione, più dolci. I verdi si raccolgono prima e hanno un gusto erbaceo, un po’ amarognolo. Mettere nella stessa teglia un rosso e un giallo, come nella foto, porta in tavola anche un bel contrasto. In Italia i peperoni coltivati in pieno campo si trovano da luglio a ottobre.

Varianti regionali e senza carne

Ogni regione ha la sua versione. In Campania i peperoni imbottiti, i ‘mbuttunati, si riempiono di pane raffermo, olive, capperi e acciughe, senza carne. In Sicilia il ripieno si fa con pangrattato tostato, pinoli, uvetta e caciocavallo. Chi vuole restare sulla carne può sostituire metà del macinato con salsiccia sbriciolata, che dà più sapore, oppure aggiungere una melanzana a cubetti già saltata in padella. Per una versione più leggera si usa carne di vitello o di tacchino e si aumenta un poco il pane ammollato.

Cosa bere con i peperoni ripieni

Pomodoro e peperone chiedono un vino con una buona acidità, la carne un po’ di corpo. La scelta più semplice è un rosso giovane e poco tannico: una Barbera d’Asti, un Sangiovese di Romagna, un Montepulciano d’Abruzzo d’annata. Con la versione campana senza carne si abbina bene anche un bianco sapido come la Falanghina.

Dove assaggiarli: nei ristoranti degli agriturismi

Nei ristoranti degli agriturismi la cucina segue l’orto e il calendario. A fine estate e all’inizio dell’autunno i peperoni sono fra le verdure di stagione, e le verdure ripiene appartengono alla tradizione di molte cucine contadine italiane. Su Agriturismi.it si possono cercare gli agriturismi con ristorante per regione e per provincia. Ottobre è anche il mese dell’olio nuovo: un fine settimana in campagna può tenere insieme il frantoio e la tavola.

Domande frequenti sui peperoni ripieni

Quanto tempo devono cuocere i peperoni ripieni di carne?

Circa 50 minuti a 190 °C in forno statico: 30 minuti coperti con l’alluminio e 20 scoperti. In forno ventilato si scende a 175-180 °C, con tempi simili. Sono pronti quando il peperone è morbido ai bordi e il centro del ripieno non è più rosato.

Bisogna sbollentare i peperoni prima di riempirli?

Non è necessario. Nella prima mezz’ora sotto l’alluminio il peperone si ammorbidisce a vapore. Chi li preferisce molto morbidi, quasi sfatti, può sbollentare le barchette per 3 minuti in acqua salata e asciugarle bene prima di riempirle.

Come si evita che il ripieno diventi secco?

Con tre accorgimenti: pane ammollato nel latte al posto del pangrattato, macinato misto con una parte di maiale e prima cottura coperta. Il pomodoro pelato appoggiato sopra completa il lavoro, perché protegge la carne e la condisce mentre si scioglie.

Si possono preparare in anticipo?

Sì. Si possono riempire la mattina e tenere in frigorifero, coperti, fino alla sera: in quel caso conviene aggiungere 5-10 minuti alla cottura. Già cotti si conservano in frigorifero per 2 giorni, in un contenitore chiuso. Si scaldano in forno a 160 °C per una ventina di minuti, ma sono buoni anche tiepidi.

Si possono congelare i peperoni ripieni?

Sì, meglio da cotti. Una volta freddi si chiudono in un contenitore ermetico e si conservano in freezer fino a 2-3 mesi. Si scongelano in frigorifero la notte prima e si scaldano in forno. Dopo il congelamento il peperone diventa più morbido, il ripieno invece regge bene.