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L’imponente Santuario di Vicoforte

Vi portiamo a conoscere il santuario di Vicoforte, possente complesso di edifici religiosi che si trova in Provincia di Cuneo (Piemonte). Tutto comincia in periodo medievale sul luogo in cui vi era un pilone con un’immagine dipinta della Madonna col Bambino ritenuta miracolosa.

Interno della cupola

Cominciò così la presenza sempre maggiore di pellegrini, che dapprima richiese la costruzione di una antica cappella, e via via si decise di ampliare la chiesa portandola alle grandiose dimensioni attuali. La cupola ellitticca del santuario, è la più grande al mondo, la decorazione interna è caratterizzata da una serie di affreschi che illustrano scene allegoriche, venne completata a metà Settecento da Mattia Bortoloni e Felice Biella.

L’imponenza della cupola dall’esterno

La chiesa è stata ultimata solo nel 1884 con la costruzione dei campanili e delle tre facciate. Il Santuario di Vicoforte è dedicato alla Madonna di Vico ed è un assoluto capolavoro di architettura e arte barocca piemontese.

Il santuario si trova nel territorio del cuneese, zona di grandi tradizioni agricole che produce alcune delle eccellenze enogastronomiche italiane. Vi consigliamo la nostra selezione di agriturismi per alloggiare in questa splendida zona potendo scoprire i gioielli artistici e naturali nei dintorni del santuario. Buona scelta!

Il campanile detto Ciucarun

Oggi vi portiamo a Bollengo (provincia di Torino) a vedere un luogo davvero insolito: Il “Ciucarun“. Si tratta di un antico e alto campanile di pietra, che viene chiama dai locali “ubriacone” (in dialetto) perchè appare inaspettato e solitario e ricorda appunto qualcuno che ha esagerato con l’alcool ed è in equilibrio precario. Il campanile è alto ben sei piani, presenta bifore e aperture, la porta è oggi murata e si può ammirare solo dall’esterno.

Il sentiero che porta al campanile

A metà del 1200, il Ciucarun era il campanile di una chiesa circondata da un borgo, le case vennero nel tempo abbandonate e nel 1700 si decise di demolire quello che rimaneva della chiesa salvando (fortunatamente) il campanile che quindi ci appare ancora oggi in tutta la sua bellezza.

Pecole al pascolo a Bollengo

Visitare il Ciucarun, significa visitare le belle colline che si trovano nelle vicinanze di Ivrea, un territorio agricolo, ricco di agriturismi che vi offriranno alloggio e l’ottima cucina tipica della zona.

La grande cupola del Santuario di Oropa

Oggi vi portiamo a scoprire il Santuario di Oropa in Provincia di Biella. E’ il santuario Mariano più importante delle Alpi, si trova a 1200 metri di altezza sul livello del mare e vi stupirà per la sua grazia ed imponenza.

Secondo la tradizione, la costruzione del primo edificio risale al IV secolo e fu voluta da Sant’Eusebio, il quale diffuse la religione cristiana nelle valli del biellese. Il Santuario di Oropa è dedicato alla Madonna Nera, la cui statua che si trova all’interno di un antico saccello, viene venerata sin dal 1300. Durante il corso dei secoli alla Vergine sono stati attribuiti molti miracoli, così che il santuario è diventato meta di pellegrinaggio cristiano

L’interno del Santuario

Nei secoli la struttura del Santuario ha subito notevoli cambiamenti fino a raggiungere le grandiose dimensioni che oggi possiamo ammirare e che hanno consentito l’accoglienza dei fedeli in pellegrinaggio.

Il torrente che scorre veloce

Il Santuario di Oropa trasmette una grande atmosfera di pace e contemplazione, l’armonia dei chiostri, la bellezza dell’antica chiesa che ospita la statua della Madonna, sono già motivo per venire a visitare il santuario. Inoltre, potete aggiungere la possibilità di mangiare in una delle trattorie e ristoranti del luogo, ovviamente viene proposta la cucina biellese tipica, la regina di tutte è la “polenta concia“, piatto unico a base di polenta e formaggio di toma fuso.

Su Agrirurismi.it vi presentiamo i nostri agriturismi nel biellese ottima base per scoprire il Santuario di Oropa e le sue eccellenze.

Delizioso Bonet Piemontese

Il bonet (o bunèt) è un dolce tipico della tradizione piemontese, pare sia statocreato nella zona delle Langhe e del Monferrato diversi secoli fa.
Viene servito come dessert a fine pasto, ed è molto semplice nella sua preparazione. Gli ingredienti principali sono latte, uova, cacao, amaretti e un goccio rum. La ricetta è molto semplice e veloce, la qualità delle materie usate è molto importante per dare un sapore e una consistenza unica e inimitabile a questo dolce della tradizione piemontese.

Il bonet è diffuso in tutto il Piemonte, lo si può trovare nella lista dei dessert dei ristoranti e degli agriturismi piemontesi. Originariamente vi era anche una versione “bianca” (una sorta di budino), che nel corso dei secoli è stata sostituita dalla versione detta “alla monferrina”, o “bonet nero” (la ricetta di oggi). Il primo ∫ era probabilmente una specie di crème caramel composto da latte, uova, amaretti e zucchero, ed era servito nelle nobili famiglie per concludere grandi feste e banchetti; un vero dolce da re!

Nel corso dei secoli la ricetta del bonet si è modernizzata ed ha aperto ad alcune varianti golose. Con la scoperta delle amiche ad esempio sono arrivati in Piemonte il rum e il cacao, questi due ingredienti entrarono di diritto nella ricetta del bonet, e oggi quello nero, cioè al cioccolato, è la versione più diffusa. In alcune zone del Piemonte viene profumato con vaniglia o scorza di limone, qualcuno aggiunge caffè, cognac oppure le meravigliose nocciole delle Langhe. Insomma, se decidete di trascorrere una vacanza in agriturismo in Piemonte, non potrete non fare questo viaggio culinario nel gusto e nella storia gustando il Bonet.

Il panorama del Lago di Viverone

Vi portiamo a scoprire il Lago di Viverone, un bacino lacustre di origine glaciale che per estensione è il terzo lago del Piemonte. Oltre ad essere prezioso per il suo ambiente di grande pregio, è anche un importante sito archeologico che regala reperti preistorici che risalgono all’età del bronzo.
Sul lago rimangono i resti di antichissime palafitte di un villaggio un tempo molto frequentato dagli antichi abitanti; i pali emergono dalle acque e ci raccontano la vita di un tempo remoto.

Il Lago di Viverone offre percorsi a piedi di grande interesse per gli amanti del trekking e delle passeggiate, i paesaggi che offre sono bellissimi in tutte le stagioni dell’anno e ne sarete entusiasti. Intorno al lago troverete locali e ristoranti per sedersi e godere della bellezza del luogo.

Le acque calme del Lago di Viverone sono un vero toccasana per riposarsi e rilassarsi e passare qualche ora a contatto con la natura

Tramonto sul Lago di Viverone

Al tramonto, poi, i colori diventano incredibili, nelle giornate più limpide si possono vedere le Alpi con le cime coperte di neve.

Durante il periodo natalizio viene allestito sulle rive del lago un caratteristico mercatino Natalizio; diversi sono i banchetti enogastronomici che offrono caldarroste, vin brulè, formaggi di malga e molte specialità della cucina tipica piemontese.

Il Lago di Viverone si può raggiungere facilmente dalle città di Biella, Vercelli, Ivrea e Torino. Un luogo davvero bellissimo che vi stupirà per i suoi colori che cambiano con il passare delle ore del giorno.

Qui trovate la nostra lista di Agriturismi in zona, comodissimi per scopire il Lago di Viverone e i suoi dintorni.

Polenta Concia

La mitica Polenta Concia è un must da gustare nel nostro Nord Italia e in particolare in Piemonte. La ricetta consiste nel servire la tipica polenta gialla condita con burro fuso e formaggio piemontese (generalmente Toma). La differenza con la polenta classica, è nell’utilizzo di prodotti e ingredienti diversi, sopratutto per quanto riguarda il formaggio. A Biella ad esempio viene prodotta una tipica Toma detta Maccagno che è di eccezionale qualità e ha un gusto morbido perfetto per la preparazione della polenta concia.
E’ una riceta tipici della tradizione biellese e sono molti i rifugi, i ristoranti e gli agriturismi che la propongono nel loro menù (ricordate che è un piatto piuttosto pesante ottimale per il periodo invernale).

la tipica Toma Biellese

Questo piatto tipicamente di montagna è molto ricco e molto semplice da da preparare. Solitamente viene consumato come primo piatto o addirittura come piatto unico. Scegliete uno dei nostri agriturismi nel Biellese e provatelo per una serata tra amici, sicuramente non vi deluderà e accompagnato con affettati (sempre piemontesi) e un buon bicchiede di vino rosso, vi lascerà un bellissimo ricordo.

Il Lago di Viverone, è conosciuto soprattutto per le sue antichissime e abitazioni su palafitta risalenti all’Età del Bronzo, si trova esattamente all’incontro delle tre province di Biella, Torino e Vercelli. Il lago con la sua superficie di 55 kmq è uno dei più grandi e affascinanti bacini acquei del Piemonte.
Sulle rive del Lago di Viverone si trovano diverse passeggiate che offrono ore di svago e relax in un contesto di grande tranquillità. Non mancano gli hotel, i B&b e gli agriturismi dove alloggiare. Tanti inoltre i ristoranti e le gelaterie in cui sedersi per godere del paesaggio e della bellezza del posto.

Le sue rive più selvagge sono ricche di canneti e di grande interesse ornitologico per la quantità e la varietà di specie che vi trovano rifugio per lo svernamento e la nidificazione e rappresentano il luogo ideale per osservare gli uccelli.

Una passeggiata al Lago, vi regalerà incontri con oche, cigni dal manto bianchissimo, gallinelle, aironi, gabbiani e tantissimi uccelli che vivono nell’armonia della natura del lago.

Vi consigliamo le nostre strutture che si trovano nelle vicinanze di Viverone per godere della bellezza di un gioiello naturalistico ancora non molto conosciuto.

Clicca qui per vedere tutte le proposte in zona Lago di Viverore


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